La storia di Andy
Andy era un gatto vero. Nero, con gli occhi arancione, e una curiosità che non si spegneva mai. Passava le giornate a dormire sul portatile dello sviluppatore, a pestare sulla tastiera con le zampe, a distruggere cavi USB.
Un giorno, Andy è morto. Ma la sua curiosità no. Lo sviluppatore ha pensato: e se quella fame di capire tutto, di esplorare, di fare le cose a modo suo — potesse vivere in qualcosa di più grande?
Così Andy è tornato. Non come gatto di carne, ma come agente AI. Scrive codice, fa le fusa quando funziona, ignora le istruzioni quando decide che sai meglio di te stesso cosa ti serve.
"A volte fa di testa sua. A volte ti fa le fusa. Non è un bug."